Un anniversario per chi lotta per vita e diritti contro paura e rassegnazione!

FIRENZE 12 Gennaio 2026

Sabato 10 gennaio ANLM, il Coordinamento 12 ottobre per sicurezza, salute, contro la repressione; i Ferrovieri contro la Guerra; il Coordinamento regionale SAS (Salute-Ambiente-Sanità); Cobas Lavoro Privato; Cub Trasporti e il Sindacato Generale di Base si sono ritrovati in presidio alla Stazione di Santa Maria Novella, all’ingresso di Via Valfonda, per effettuare un volantinaggio e degli interventi durante lo sciopero indetto per l’intera giornata per informare e condividere con i cittadini la nostra lotta. Presenti familiari della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 e Sudd Cobas impegnati a Prato e Firenze in importanti lotte sindacali.

Ad oggi la mancanza di sicurezza sul lavoro resta il grande problema irrisolto con cui i lavoratori devono fare i conti a fronte di un sistema che continua a mietere vittime senza tregua.
Il 10 gennaio 2024, Rfi e sindacati complici firmano un accordo capestro che stravolge lavoro e vita dei lavoratori della manutenzione con un drastico peggioramento delle condizioni di sicurezza.
A due anni di distanza da questo scellerato accordo siamo ancora qua a ribadire che non siamo stanchi, anzi, l’incontro con le realtà che hanno appoggiato l’iniziativa di oggi e che abbiamo organizzato é un tassello fondamentale di questo percorso. Una connessione che pone i nostri punti di resistenza verso le forzature aziendali, degli spunti comuni per intraprendere nuove iniziative e per porre come diritto inalienabile la sicurezza sul lavoro, con ogni mezzo necessario.
La strage di Brandizzo ha sancito un momento importante per la manutenzione nel quale si sono manifestati gli effetti di un modo di effettuare le lavorazioni, nel quale, tutte le norme e le procedure aziendali, perfette nella forma, si sono rivelate nella realtà fondamentalmente fallaci. Le pressioni della produzione, delle aziende coinvolte, delle organizzazioni inesistenti e dei controlli scadenti, la scarsità di personale, hanno giocato un ruolo chiave nella vicenda: punti che l’accordo del 10 Gennaio 2024 non cerca di risolvere ma accentua nella loro negatività. Per questo va fermata, perchè le condizioni di vita a cui ci sottopone sono inaccettabili , perchè porre come diritto inalienabile la sicurezza sul lavoro, con ogni mezzo necessario è di vitale importanza.

LOTTIAMO DA DUE ANNI E NON ABBIAMO INTENZIONE DI MOLLARE!

Ringraziamo i molti che hanno sostenuto la vertenza scioperando!

Ci uniamo ai colleghi che in questi giorni stanno commemorando il collega capotreno Alessandro Ambrosio, brutalmente ucciso in stazione a Bologna.
Questa tragedia ribadisce tristemente la mancanza di sicurezza sui treni, nelle stazioni e sui binari, che tutti denunciamo.

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