I lavoratori della DOIT di Bologna dicono NO all’accordo territoriale sul 10 gennaio

Come avevamo annunciato, questa mattina 7 luglio come ANLM abbiamo assistito allo spoglio, in DOIT Bologna, del referendum sulla possibilità di fare un accordo territoriale nel solco del 10 gennaio.
Un blitz che Azienda ed Os hanno tentato di fare puntando sulla stanchezza dei lavoratori. Ci riferiamo in particolar modo a Fit-Cisl ed OrSa, e chi ha partecipato alle assemblee sa di cosa stiamo parlando.
Ma i lavoratori hanno saputo rispondere a tono e hanno respinto con un secco NO! questa ipotesi.
Ci preme sottolineare quanto forte sia stato questo segnale; non tanto per i numeri in sé, ma perchè questo è stato un referendum a voto palese e questo sottolinea la determinazione dei lavoratori, che hanno colto l’importanza di non arrendersi all’idea che l’unica nostra aspirazione possa essere quella di rassegnarsi ad una vita di merda e senza prospettive. Non è un accordo territoriale nel solco del 10 gennaio che ci può restituire una vita migliore e dignitosa, le DOIT firmatarie sono lì a dimostrarlo.
I lavoratori insieme possono fare la differenza, ed è per questo che stanno cercando di impedirlo a tutti i costi. Adesso vedremo come le Os saranno rispettose del risultato, ma adesso non c’è alibi che tenga, i lavoratori hanno riconfermato la posizione espressa con gli scioperi, che ancora il 3 giugno di quest’anno li ha visti partecipi. Intendiamoci, siamo tutti consapevoli che questa sia una partita lunga e difficile, però quello di oggi è un ottimo segnale.
I risultati sono: votanti 539, Contrari 332 (62%), Favorevoli 201 (37%) e Nulle 6 (1%).
Grazie a tutti i lavoratori che non si sono fatti né raggirare né intimidire.

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