RFI PERDE IN TRIBUNALE.
Lo avevamo detto: SI PUÒ FARE!

Dopo la buona partecipazione allo sciopero del 10 gennaio, che sottolinea come molti abbiano capito la portata del disastro che sindacati complici e azienda che stanno portando avanti, vi vogliamo comunicare un risultato che, seppur piccolo, rilancia l’importanza di non arrendersi e di non credere a quei ciarlatani che ci vogliono proni e rassegnati.

Molti sanno che il Bullismo che caratterizza RFI la porta a non rispettare nemmeno quegli obblighi che sono di legge e tra questi imporre l’attività notturna a genitori che hanno figli piccoli, oppure hanno vista riconosciuta la legge 104.

Ritenevamo che bisognasse rispondere senza subire in silenzio, sostenendo il lavoratore che oggi ha avuto in tribunale il giusto riconoscimento dei propri diritti.

La sentenza, che ha dato pienamente ragione al lavoratore, ha disposto che RFI esoneri il lavoratore dall’attività notturna, che ricordiamo ha un bambino piccolo e che risarcisca lo stesso per le notti con una cifra pari a 15000 euro.

Questo, oltre a confortarci per il risultato ottenuto, diventa un elemento che dovrebbe far riflettere sull’importanza che, come lavoratori, potremmo avere se fossimo meno reticenti ed intimoriti.

Non è vero che il nostro destino è inevitabilmente subire, ci sono cose che si possono fare e secondo noi vanno fatte.

Qualora interessati, ricordiamo che il lavoratore ha questa tutela fino ai tre anni del figlio e la stessa cosa si applica anche a chi ha la 104.

ESONERO DAL LAVORO NOTTURNO? Sì ✅

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