Questa mattina si svolge a Bologna la riunione periodica prevista dal Decreto 81, momento di confronto tra RLS, medico competente, RSPP e direttore sul documento di valutazione dei rischi; l’anno scorso non era stato possibile partecipare perché l’azienda aveva escluso l’autore come RSU e RLS, decisione poi giudicata illegittima dai tribunali, e quindi oggi si recupera quanto non fatto, con particolare attenzione alle segnalazioni che verranno riportate nel verbale, fondamentali perché tracciabili e verificate nei controlli RFI, con l’obiettivo di ribadire alcuni concetti chiave sulla sicurezza dei lavoratori.

Riunione terminata

“La riunione periodica si è conclusa come previsto con il direttore che ha reagito poco favorevolmente alle segnalazioni, pur dovendo teoricamente rispondere ai quesiti sollevati; si è preso tempo, quindi resta da vedere se lo farà.

Le sollecitazioni hanno evidenziato vari aspetti critici legati alla riorganizzazione, tra cui uno scambio significativo in cui il direttore ha di fatto rinnegato quanto affermato il 10 gennaio, sostenendo che una volta ottenuta l’abilitazione, tutti i lavoratori possono svolgere qualsiasi mansione, e che le mansioni superiori non sono un requisito funzionale ma solo un riconoscimento economico per chi garantisce il riattivato funzionale.

Questa visione, appoggiata dalle organizzazioni sindacali, rischia di deresponsabilizzare ulteriormente l’azienda, già restia ad assumersi le proprie responsabilità, e trova ulteriore conferma nella spinta territoriale verso la firma di un accordo che sembra servire solo a consolidare questa impostazione.”

Continueremo a tenervi aggiornati.

Quello che segue è uno stralcio del verbale della riunione periodica del 13 novembre 2025 nella DOIT Bologna, nello specifico le segnalazioni degli RLS.
Come potrete notare, in quel contesto l’RLS può lasciare traccia delle problematiche che segnala, garantendo una tracciabilità di gran lunga superiore alle segnalazioni fatte direttamente all’azienda. In caso di controlli l’organo di vigilanza richiede specificatamente quelle segnalazioni, impedendo quindi al datore di lavoro di nasconderle. L’anno scorso, nel pieno della partenza della riorganizzazione, l’azienda ha impedito la partecipazione di Russo alla Riunione Periodica, impedendogli già da allora di fissare alcuni punti.
Quindi diciamo che sulla distanza stiamo recuperando. Ma gli RLS in RFI sono tanti; gli altri come si sono comportati? Hanno detto qualcosa e segnalato azioni o comportamenti preoccupanti?
Il concetto seguente è molto importante da comprendere: durante la riunione periodica un RLS può porre delle questioni formalmente e l’Azienda non può impedirgli di farlo, mettendole quindi nero su bianco.
I verbali redatti alla fine sono a disposizione di tutti: ognuno di noi ha il diritto di consultarli, ed è compito dell’azienda metterli a disposizione. Capirete anche, vista la criticità del documento e di quello che può contenere, che l’azienda non ne pubblicizza la possibilità di accesso, propendendo di più ad attendere una richiesta formale al RSPP secondo procedure più o meno fantasiose a seconda della DOIT.
Premesso questo, gli RLS hanno scritto qualcosa sui loro verbali? L’anno scorso, quest’anno? Potreste chiederglielo: le riunioni periodiche si fanno in tutte le DOIT e sarebbe interessante confrontarsi con chi c’è stato; ancor più interessante sarebbe chiedersi perché tutti gli altri non hanno ritenuto necessario sottoporre all’attenzione di tutti gli attori coinvolti, in quel momento di confronto così importante, una traccia indelebile dei problemi posti e di quanto sta accadendo dal 3 giugno 2024. Forse perché ritengono/ritenevano che andasse tutto bene?
Forse anche questo dovrebbe far riflettere su chi pretende di rappresentarci in tutti gli ambiti e magari con il rinnovo alle porte forse sarebbe utile pensare che è importante partecipare attivamente, o quantomeno scegliere con criterio.

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