A fine Marzo i colleghi della DOIT di Ancona hanno mandato una segnalazione ai medici competenti di Marche, Umbria, Abruzzo e RSPP della DOIT Ancona, seguita da oltre 100 firme dei lavoratori della stessa DOIT.
Le risposte sono state molto vaghe e soprattutto di circostanza… nessuna intenzione di confronto… un segnale che le condizioni dei lavoratori della manutenzione non sono una priorità reale per l’azienda. Non avevamo certo bisogno di queste risposte per averne la conferma, visti i disagi e le problematiche che viviamo da 2 anni a causa della riorganizzazione.
Quella che segue è una delle tre segnalazioni fatti agli organi di vigilanza delle regioni appartenenti alla DOIT Ancona (Marche, Umbria e Abruzzo).

Ogni DOIT ha un RSPP e degli RLS che sono tenuti a norma di legge a prender atto delle problematiche inerenti la sicurezza, riportare in alto, e prendere provvedimenti in merito. Se il loro lavoro viene meno ma non viene fatta notare la cosa, ci si ritrova con un pugno di mosche, almeno finché non avvengono gli incidenti. A quel punto loro sono dalla parte della ragione con la classica frase “se nessuno si è lamentato prima allora vuol dire che andava tutto bene e noi non ne sapevamo niente”. Senza aspettare l’inevitabile, segnaliamo tutti le problematiche che riscontriamo. E se non veniamo ascoltati… Andiamo avanti. Come Ancona. Non fermiamoci alla prima non-reazione. È quello che vogliono loro. Ma non quello che vogliamo tutti noi.

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