OGGETTO: DIFFIDA SU VARIAZIONI FUORI NORMA DI PRESTAZIONI LAVORATIVE
La scrivente è venuta a conoscenza che dal giorno 07/01/2026 al giorno 31/01/2026 la stazione di Pedaso sarà oggetto di lavorazioni continuative di rinnovo dell’armamento e della linea di contatto, coinvolgendo un gran numero di lavoratori sia di RFI come scorte, che delle sue imprese appaltatrici, la Salcef TE, i cui MdO vengono ricoverati a Porto San Giorgio, per quanto riguarda la linea di contatto, e la EUROFERROVIARIA per quanto riguarda la parte di armamento, la cui zona di ricovero mezzi è invece in stazione di San Benedetto del Tronto.
Ci hanno quindi segnalato che in questi giorni si stanno verificando delle violazioni normative che vanno direttamente ad intaccare la sicurezza e il riposo dei lavoratori.
Nello specifico abbiamo appreso che il personale delle imprese appaltatrici viene utilizzato, oltre il loro normale turno lavorativo, anche per le attività di cantiere, non vedendosi quindi garantito il riposo giornaliero, ritrovandosi una riduzione significativa delle ore di riposo minime spettanti tra una prestazione e l’altra, non rispettando quanto previsto dal dlgs 66/2003 e andando ad aumentare sponenzialmente il rischio di infortuni ed incidenti per tutti i lavoratori interessati.
Inoltre il personale di RFI viene, in modo talvolta coercitivo, obbligato a lavorare la propria prestazione notturna, in maniera sistematica, fino ad un totale di 10 ore, per permettere alle imprese appaltatrici scortate di terminare le lavorazioni e rientrare. In questo ambito si ricorda che in base all’accordo per la manutenzione del 21/05/2004, non essendoci alcun accordo sindacale vigente, la prestazione oraria urante le attività notturne non può eccedere le 7 ore e 36 minuti massime, comprensiva dei tempi accessori e di spostamento.
Alla luce quindi di quanto fin qui descritto, la scrivente
DIFFIDA
I responsabili della programmazione e dell’organizzazione del cantiere di rinnovo sopra citato a prolungare ulteriormente queste variazioni orarie arbitrarie, non concordate e fuori norma, rimodulando immediatamente le prestazioni all’interno dei termini di legge, sia per quanto riguarda i lavoratori di RFI S.p.A. che per quanto riguarda i lavoratori delle imprese appaltatrici.
Riservandoci di effettuare le opportune verifiche, chiedendo anche l’intervento immediato degli organi di competenza, in attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
Roma, lì 19/01/2026

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