Volantino diffuso dal Coordinamento 12 ottobre per la sicurezza e la salute durante il presìdio al porto di Marina di Carrara (MS):
Già nel ’48, anno della Nakba (la catastrofe) furono uccisi migliaia di palestinesi, rasi al suolo villaggi e città, 700.000 palestinesi costretti all’esodo senza ritorno… Fino alle migliaia di morti nelle operazioni “Piombo fuso” (2008-2009); “Pilastro di difesa” (2012); “Margine di protezione” (2014); Guardiani delle mura” (2021); “Alba nascente” (2022).
Questi eventi e quello che accade oggi, significano: negare la vita, l’esistenza del popolo palestinese, negare la terra e cancellare le radici storiche e la propria storia di lotte.
A fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che scioperano: saldiamo la solidarietà al popolo palestinese con la nostra lotta per l’UNITA’ delle forze contro lo sfruttamento, l’oppressione, la repressione.
Eleviamo la nostra MEMORIA di solidarietà e di lotta!
La memoria è coscienza e consapevolezza di un’altra guerra, anche se “non dichiarata”, che va combattuta: quella che a fine agosto di quest’anno ha registrato mille morti sul lavoro. 13.000 in 10 anni, 1 ogni 6 ore!
Senza dimenticare i giovani che hanno perso la vita (Giuseppe, Antonio, Lorenzo, Anna) nella cosiddetta alternanza scuola-lavoro.
Il 19 settembre 3 operai sono morti nella strage di Marcianise, in provincia di Caserta; ad Andria, in Puglia, è morto un ragazzo, raider, di 18 anni…
Guerre diverse, stesso nemico: questo barbaro sistema, che da una parte occupa, opprime e stermina; dall’altra sfrutta fino ad uccidere sul lavoro.
22 settembre 2025
Coordinamento 12 ottobre per la sicurezza e la salute
CONTRO la repressione
Aderiscono e partecipano:
Familiari della strage ferroviaria di Viareggio e del crollo della Torre Piloti di Genova; – Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati/e (CLA); – Assemblea 29 giugno; – Cub Trasporti; – Sindacato Generale di Base (SGB); – Sol Cobas; – Medicina Democratica; – Attivisti, delegati, Rls di sindacati di base, del Coordinamento Macchinisti Cargo (CMC), di alternativa/opposizione in Cgil “Radici del sindacato” e “Rete 25 Aprile” Basilicata.
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